La Specola
Astronomica era un sogno di Don Paolo Chiavacci, avrebbe voluto un
planetario sul Monte Grappa ma la sua scomparsa prematura non gli
permise di esaudire questo desiderio. Era una di quelle idee che
sapevano di sfida, di innovazione e di spinta verso la conoscenza. Aldo
Bellunato, contagiato da questa passione per gli astri e per quella
della costruzione meccanica, si adopero' per realizzare il sogno di Don
Paolo.
Don Giovanni Scavezzon, successore di Don Paolo, commissiono' nel
1986 la costruzione del Planetario ad Aldo Bellunato, e questi
costrui' un gioiello di meccanica e di ottica, interamente con le
sue mani. Permetteva di riprodurre moltissime proiezioni e
movimenti della sfera celeste, per mostrare quelle meraviglie celesti
che riempivano l'anima. E' ancora pienamente funzionante, anche se
sostituito da pochi anni con un modello nuovo, sotto le sue stelle sono
transitate migliaia di persone.
Tutto quello che oggi possiamo ammirare nella Specola Astronomica si deve a questi Grandi Maestri e ai loro allievi.
Caro amico Aldo, Don Paolo ti accoglie con un grande abbraccio.
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Aldo Bellunato con il Prof. Giuliano Romano e Don Giovanni Scavezzon nell'Osservatorio Astronomico e Solare. |
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Il Planetario di Aldo Bellunato costruito completamente per la Specola Don Chiavacci, era il 1986. |
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Il Planetario di Aldo Bellunato arriva alla Specola, era il 1992 |
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Terrazza delle Stelle con le prime meridiane di Aldo Bellunato, era il 1975. |
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Uno dei tanti strumenti ricostruiti da Aldo Bellunato, copia del cannocchiale di Galileo. |
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L'elioplanetografo costruito da Aldo Bellunato per la Specola Chiavacci. |